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SUMMARY:Evan MacCarthy\, Volumi risonanti: la musica antica nelle annotazio
 ni e nei commentarii umanistici di Aulo Giano Parrasio
DESCRIPTION:Parrhasiana online\nXII incontro\nEvan MacCarthy\nUniversity of
  Massachusetts Amherst\nVolumi risonanti: la musica antica nelle annotazio
 ni e nei commentarii umanistici di Aulo Giano Parrasio\n14 maggio 2026\, h
 . 15:30\nL'incontro si svolgerà sulla piattaforma ZOOM al seguente link:\
 nhttps://tinyurl.com/parrhasianaonline12.\nLocandina\nTra la fine del Quat
 trocento e l'inizio del Cinquecento un’ampia gamma di saperi e interessi
  musicali si manifesta nelle canzoni\, nei trattati musicali\, nella poesi
 a pastorale\, nei dialoghi e nelle arti visive prodotti da scrittori\, art
 isti\, musicisti e cortigiani napoletani. Le prove della loro ricerca di c
 onoscenze musicali tramite la lettura sistematica delle fonti antiche si r
 itrovano nei libri conservati un tempo nel complesso agostiniano di San Gi
 ovanni Carbonara. Una quantità notevole di questi libri\, soprattutto ope
 re greche e latine\, apparteneva all’umanista calabrese Aulo Giano Parra
 sio\, il quale nel corso delle sue letture\, elaborò una concezione della
  musica del mondo antico. I commentari\, le prefazioni\, le annotazioni e 
 gli appunti delle lezioni di Parrasio su Orazio\, Virgilio\, Ovidio\, Clau
 diano\, Cicerone\, Stazio e altri autori rivelano una conoscenza approfond
 ita dell’antichità musicale\, che mette in relazione fonti mitiche e st
 oriche senza ricorrere direttamente alla teoria musicale o alla prassi ese
 cutiva del tardo Medioevo. Attraverso l’esame dei volumi parrasiani\, il
  presente intervento ripercorre annotazioni e commenti sugli autori antich
 i al fine di ricostruire la conoscenza della cultura musicale greca e roma
 na nel primo Cinquecento che questa importante biblioteca agostiniana ha r
 eso accessibile ai suoi lettori.\nDiscussant: Angelo Meriani (Univ. degli 
 Studi di Salerno)\nPresiede Giancarlo Abbamonte (Univ. degli Studi di Napo
 li Federico II)\nA broad range of late fifteenth- and early sixteenth-cent
 ury musical learning and interests of Neapolitan writers\, artists\, music
 ians\, and courtiers is represented in songs\, music treatises\, pastoral 
 poetry\, dialogues\, and visual art. The dedicated reading of ancient lite
 rature for musical knowledge can be chronicled in the books once housed in
  the Augustinian complex of San Giovanni a Carbonara\, a significant porti
 on of which previously belonged to Calabrian humanist Aulo Giano Parrasio.
  He assembled hundreds of Greek and Latin texts\, and amid his reading gle
 aned a sense of music in the ancient world. Parrasio’s commentaries\, pr
 efaces\, annotations\, and lecture notes on Horace\, Virgil\, Ovid\, Claud
 ian\, Cicero\, Statius\, and others reveal a comprehensive knowledge of mu
 sical antiquity\, connecting mythic and historical sources without drawing
  directly on late medieval music theory or performance practice. Through a
 n examination of Parrasio’s tomes\, this paper traces annotations and co
 mmentaries on ancient authors to reconstruct an early sixteenth-century kn
 owledge of Greek and Roman musical culture accessible to all later readers
  at this important Augustinian library.
CATEGORIES:Seminario di studi
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