CESURA-Rivista riconosciuta di Fascia A per le Area 10 e 11

 

CESURA-Rivista è stata riconosciuta di Fascia A.

Area: 10
Settore: 10/E1 (FILOLOGIE E LETTERATURE MEDIO-LATINA E ROMANZE)
Esito riconoscimento classe A: riconosciuta
Motivazione: La rivista può essere considerata sede del dibattito nell’Area di classificazione, in quanto rispecchia l’ampiezza degli obiettivi e degli ambiti scientifici, disciplinari e interdisciplinari ad essa pertinenti, e si qualifica per la presenza, tra gli autori, di una maggioranza di studiosi dotati di ampio e documentato prestigio nella comunità scientifica di riferimento (art. 16). Si rileva inoltre la presenza di contributi contrassegnati da originalità e da un buon posizionamento all’interno del dibattito della comunità scientifica del Settore concorsuale (art. 17).

Area: 10
Settore:
10/F1 (LETTERATURA ITALIANA)
Esito riconoscimento classe A:
riconosciuta
Motivazione:
La rivista appare essere sede del dibattito nell’Area di classificazione, presentando obiettivi e ambiti scientifici, sia disciplinari sia interdisciplinari, ad essa attinenti. La numerosità degli autori appartenenti alla comunità scientifica comprova la buona diffusione della rivista (art. 16). La rivista, che ha interessi di ricerca molto specifici, garantisce un dibattito internazionale che coinvolge anche autorità del settore e  appare essere sede del dibattito nell’Area di classificazione. (art. 17).

Area: 10
Settore: 10/F3 (LINGUISTICA E FILOLOGIA ITALIANA)
Esito riconoscimento classe A: riconosciuta
Motivazione: La rivista appare essere sede del dibattito nell’Area di classificazione, presentando obiettivi e ambiti scientifici, sia disciplinari sia interdisciplinari, ad essa attinenti. La numerosità degli autori appartenenti alla comunità scientifica comprova la buona diffusione della rivista (art. 16). I contributi si caratterizzano per un utilizzo corretto degli strumenti metodologici, di analisi critica e per l’accuratezza dell’informazione bibliografica (art. 17).

Area: 10
Settore: 10/I1 (LINGUE, LETTERATURE E CULTURE SPAGNOLA E ISPAN-AMERICANE)
Esito riconoscimento classe A: riconosciuta
Motivazione: La rivista appare essere sede del dibattito nell’Area di classificazione e, pur se su scala ridotta e con interessi di ricerca molto specifici (letteratura catalana e contatti ispano-italiani meridionali nel Rinascimento), garantisce un dibattito internazionale che coinvolge anche autorità del settore (artt. 16 e 17).

Area: 11
Settore: 11/A1 (STORIA MEDIEVALE)
Esito riconoscimento classe A: riconosciuta.
Motivazione: La rivista è sede del dibattito nazionale e internazionale nel Settore 11/HIST-01 – Storia medievale (11/A1), in quanto presenta obiettivi e ambiti scientifici, disciplinari e interdisciplinari, ad esso pienamente pertinenti e si qualifica per la presenza, tra gli autori, di studiosi dotati di documentato prestigio nella comunità scientifica nazionale e internazionale di riferimento (art. 16). Inoltre, la rivista è caratterizzata dalla presenza di contributi contraddistinti da originalità, utilizzo rigoroso degli strumenti metodologici e profondità dell’analisi critica, oltre che dalla ricchezza e pertinenza delle fonti e dell’informazione bibliografica, nonché dalla rilevanza del posizionamento all’interno del dibattito internazionale (art. 17).

 

 

CESURA – Rivista entra in SCOPUS!

Siamo felici di annunciare che CESURA – Rivista è stata ufficialmente accettata per l’indicizzazione in Scopus, uno dei più importanti database internazionali in ambito accademico.

In soli tre anni!

Nel suo giudizio, lo Scopus Content Selection & Advisory Board ha sottolineato in modo particolare l’eccellenza dei contenuti della rivista, la chiarezza della missione di ricerca e la capacità di CESURA di offrire contributi che garantiscono di “apportare un reale contributo alla ricerca”.

Il Board di Scopus ha esplicitamente riconosciuto che la qualità scientifica degli articoli è eccezionale!

Questo risultato rappresenta un motivo di grande soddisfazione per il Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese – CESURA, e apre nuove prospettive per la rivista: una maggiore visibilità internazionale, una più ampia circolazione dei contributi pubblicati e una crescente attrattività per studiose e studiosi interessati ai temi dell’Umanesimo, del Rinascimento e delle culture aragonesi nel Mediterraneo.

Ringraziamo di cuore il Direttore, prof. Fulvio Delle Donne, che ha guidato la rivista dall’inizio e ne ha definito l’impostazione; il Comitato scientifico, i redattori, in particolare i proff. Cristiano Amendola e Martina Pavoni, gli autori e i referees, che con il loro lavoro hanno reso possibile questo traguardo. Continueremo a lavorare con rinnovato entusiasmo per fare di CESURA un punto di riferimento sempre più riconosciuto nella ricerca internazionale.

Francisco Rico (28/4/1942-27/4/2024)

Con grande tristezza, CESURA annuncia che oggi, 27/4/2024, alla vigilia del suo compleanno, è venuto a mancare il suo Presidente Onorario, il prof. Francisco Rico.

Guido Cappelli, Vicepresidente di CESURA, ne ha voluto ricordare il prezioso magistero tracciando il seguente profilo.

Il 27 aprile, un giorno prima del suo ottantaduesimo compleanno, è venuto a mancare Francisco Rico (1942-2024), Linceo, Accademico di Spagna e Presidente onorario di CESURA fin dalla fondazione.

Studioso carismatico, personaggio “eccentrico e centrale” al tempo stesso, nella sua lunga e prestigiosa carriera Rico ha coltivato un progetto culturale estremamente ambizioso, in cui la Storia presiede all’analisi letteraria e alla filologia, in un orizzonte mai limitato alle letterature nazionali, ma sempre con la coscienza dell’unità di fondo della cultura europea, e romanza in particolare. Soleva dire, con una punta di paradosso, che le lingue neolatine costituiscono un’unica, articolata “filologia romanza”, ma non ha mai trascurato la letteratura mediolatina, ed è stato tra i primi ad approfondire efficacemente le connessioni tra questa e le culture romanze: avrebbe voluto plasmare tutto ciò in un libro che aveva concepito fin dalla sua giovinezza di enfant prodige coccolato dal fior fiore dell’intellettualità spagnola già dai primi anni Sessanta: La invención del Renacimiento en España, che non vide mia la luce come tale, ma che vive nelle centinaia di interventi nell’arco di più di sessant’anni di attività.

Tra Italia e Spagna, tra Medioevo e Rinascimento, Rico ha lasciato alcuni dei frutti più preziosi della filologia e critica letteraria europea dal dopoguerra in poi. Nel nome della parola e della storicità della lingua sono i suoi contributi sulla letteratura spagnola, sempre rivolti a una dimensione europea e anzi in certo modo universale, come gli studi sul Lazarilo de Tormes, che illuminano la nascita del romanzo europeo, o la monumentale edizione di un capolavoro assoluto come il Don Quijote, cui ha legato il suo nome per sempre. Emblematico di tutta una concezione dell’umanesimo, non solo spagnolo ma europeo, come fenomeno antagonistico, di sfida intellettuale e di conflitto tra culture e Weltanschauungen, è Nebrija frente a los bárbaros (1978), forse il suo “manifesto”, in cui il canone medievale dei “grammatici nefasti” funziona come metonimia della barbarie culturale, che disconosce la Storia e pretende di imporre canoni atemporali e astratti. Egli individuava, in quella sede, una linea sotterranea che univa quel formalismo e quel nominalismo alle correnti più estreme della moderna linguistica teorica anglosassone, avulsa dalla Storia, irrispettosa della lingua, estranea alla tradizione: è questa, forse, la sua lezione di metodo più penetrante e incisiva.

Il suo precocissimo Vida u obra de Petrarca, con la raffinata Lectura del “Secretum” (1974), cambiava definitivamente le carte in tavola nel campo della filologia petrarchesca, reimpostando la cronologia degli scritti del poeta e disvelandone la raffinata strategia di costruzione della propria immagine esemplare, proiettata nel tempo; vent’anni dopo, la potente sintesi de Il sogno dell’umanesimo (1993) offriva un’interpretazione forte e coerente della parabola umanistica in Italia, a contrappeso, in qualche modo, di una “timidezza” tutta italiana di fronte ai grandi quadri d’insieme ‒ in profonda consonanza, peraltro, con le impostazioni storiografiche di CESURA.

Ci piace accennare, in conclusione, alla personalità dell’uomo, l’entusiasmo, l’anticonformismo, la “leggerezza” con cui ha vissuto gli studi e che si concretizzavano nelle intense corrispondenze, nei molteplici fili e connessioni personali, nella imprese culturali come la straordinaria e innovativa collana Biblioteca clásica o la rivista «Ecdotica» da lui co-fondata. Semi fecondi che ha lasciato a schiere di discepoli, vicini e lontani, che oggi lo piangono ma che ne porteranno sempre dentro di sé il magistero.