CONVEGNO INTERNAZIONALE
HISTORIALE MARE
Fonti, modelli e teoria della costruzione della memoria storiografica
(secc. XII ex. – XV in.)
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Napoli, Università Federico II, 24 novembre 2026
Ariano Irpino, Centro Europeo di Studi Normanni – BIOGEM, 25-26 novembre 2026
organizzato dal
con il sostegno di
Università di Napoli Federico II
Università di Napoli Suor Orsola Benincasa
Centro Europeo di Studi su Umanesimo e Rinascimento Aragonese – CESURA
Centro Europeo di Studi Normanni – C.E.S.N.
col patrocinio di
Consulta per il Medioevo e l’Umanesimo Latini – CoMUL
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Il convegno è intimamente connesso col progetto “Historiographical Insight: Sources, Theory, Oratory and Rhetorical Instruction, Authorship, Literary Evolution – Middle Age and Renaissance Evidence” (HISTORIALE MARE), che è dedicato all’analisi delle forme, delle strutture e dell’evoluzione del genere storiografico e cronachistico tra Medioevo ed età umanistico-rinascimentale.
In prosecuzione e affinamento di altri precedenti, il progetto si articola in tre direzioni principali:
- Acquisizione, digitalizzazione e messa a disposizione di testi storiografici e cronachistici in formato XML.
- Preparazione di edizioni – anche digitali – dei testi, accompagnata dalla progettazione e dall’adozione di strumenti e tecniche che permettano una rappresentazione più efficace e immediata dei risultati ecdotici.
- Analisi lessicologica e testuale finalizzata a verificare i processi di definizione del genere storiografico e la progressiva professionalizzazione dei cronisti tra XII ex. e XV secolo, in relazione alla crescente esigenza di conservare la memoria del passato.
Accanto a tali obiettivi operativi, il progetto mira a risultati di più ampia prospettiva:
- Ricostruire il sistema di regole effettivamente adottato nelle pratiche storiografiche medievali e umanistico-rinascimentali, così da delineare i parametri utili a definire il “genere” in assenza di una teoria prescrittiva.
- Indagare il processo di professionalizzazione del cronista, che dalla fine del XII secolo al XV secolo si configura come autore consapevole e dotato di una propria identità intellettuale.
- Analizzare le dinamiche sottese alla sempre maggiore esigenza di organizzare e preservare la memoria storica, esigenza che cresce in modo significativo a partire dalla fine del XII secolo.
- Rintracciare le linee di continuità e di consapevolezza storiografica all’interno di reti di scrittori accomunati dalla stessa professione, soprattutto notarile, o dall’appartenenza ai grandi ordini religiosi.
- Sondare i rapporti di eventuale contiguità o divergenza riscontrabili tra le lingue usate nella scrittura storica.
- Definire la diffusione dei testi distinguendo, ove possibile, il destinatario, il committente e il pubblico dei lettori, che può essere anche variabile nel tempo.
Comprendere come, tra Medioevo e Rinascimento, si siano formalizzati e regolamentati i processi di costruzione della memoria permette non solo di gettare nuova luce sul passato, ma anche di interpretare e ordinare in maniera più consapevole il nostro presente.
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Bozza di Programma
Napoli, Via Porta di Massa
Martedì 24 novembre, ore 14:30
14:30 Indirizzi di saluto
Andrea Mazzucchi (UniNA), Fulvio Delle Donne (COMUL – CESURA), Edoardo D’Angelo (PRIN)
Introduzione
ore 15:00
I. I presupposti e le regole
presiede Clara Fossati
Fulvio Delle Donne (Univ. di Napoli Federico II), Cronache, Annali e Historiae
Marino Zabbia (Univ. di Torino), Il governo della memoria
16:00 pausa
presiede Paolo Pontari
Paolo Garbini (Sapienza Univ. di Roma), Le forme della prosa
Antonietta Iacono (Univ. di Napoli Federico II), La regolamentazione umanistica
18:00 Fulvio Delle Donne (Univ. di Napoli Federico II) – Martina Pavoni (Univ. degli Studi della Basilicata),
Dimostrazioni di edizioni digitali in ARACNE e EVT
18:30 Discussione
19:00 TRASFERIMENTO AD ARIANO IRPINO
Mercoledì 25 novembre
Ariano Irpino – CESN
9:30 Indirizzi di saluto
Ortensio Zecchino (CESN)
ore 10:00
II. I paradigmi evolutivi
presiede Ortensio Zecchino
Paolo Chiesa (Univ. di Milano), Le cronache universali
Marco Petoletti (Univ. Cattolica), La svolta erudita e Petrarca
11:00 pausa
presiede Edoardo D’Angelo
Lorenzo Miletti (Univ. Napoli Federico II), L’irruzione delle traduzioni dal greco
Giuseppe Germano (Univ. di Napoli Federico II), La rivoluzione umanistica
12:30 Discussione
ore 14:00 Visita al Museo del CESN
ore 15:00
III. L’uso delle fonti
presiede Fulvio Delle Donne
Jacub Kujawinski (Univ. Poznan), Autori normanni
Rosanna Alaggio (Univ. Molise), Legittimazione e limiti all’esercizio del potere nella narrazione dello Pseudo Falcando
16:00 pausa
presiede Antonietta Iacono
Pietro Colletta (Univ. di Palermo), Nicolò Speciale
Michele Vescovo (Univ. di Napoli Federico II), La cronaca del Mansionario
Giovedì 26 novembre
ore 10:00
IV. Destinatari vs Pubblico
presiede Rosa Maria Lucifora
Tobias Daniels (Univ. München), ***
Alberto Cotza (Univ. Roma Tre), Pisa
11:00 pausa
presiede Errico Cuozzo
Teofilo De Angelis (Univ. della Basilicata), I destinatari dello Pseudo-Iamsilla
Francesco Pacia (Univ. Suor Orsola Benincasa), Una storiografia ghibellina
12:00 pausa
presiede Paolo Garbini
Jessica Ottobre (Univ. Napoli Federico II), Caracciolo
Chiara Bellaveglia – Giacomo Evangelisti (Univ. Roma Sapienza), ***
13:00 Discussione
ore 14:00 Visita al Museo del Biogem
ore 15:00
V. Le svolte linguistiche
presiede Giuseppe Germano
Benoît Grévin (CNRS-EHESS), Il latino dell’ars dictaminis
Laura Minervini (Univ. di Napoli Federico II), Il versante francese e d’Oltremare
16:00 pausa
presiede Piero Colletta
Francesco Montuori (Univ. di Napoli Federico II), Cronaca di Partenope
Davide Cappi (Università di Padova), Dal latino al volgare
18:30 Discussione
Alle discussioni sono invitati tutti i relatori e i presidenti di sessione.
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Direzione scientifica e organizzativa
Rosanna Alaggio (Univ. Molise); Pietro Colletta (Univ. di Palermo); Edoardo D’Angelo (Univ. di Napoli Suor Orsola Benincasa); Fulvio Delle Donne (Univ. di Napoli Federico II); Antonietta Iacono (Univ. di Napoli Federico II); Rosa Maria Lucifora (Univ. della Basilicata); Paolo Garbini (Roma Univ. Sapienza); Marino Zabbia (Univ. di Torino).
